Ultima modifica: 5 Novembre 2019
Primo I.C. "De Amicis-Manzoni" > Secondaria di I Grado Manzoni

Secondaria di I Grado Manzoni

Scuola Secondaria di I Grado “A. Manzoni”img_foto plesso manzoni

Viale Virgilio

74016 Massafra  (TA)

Telefono: 099 8804488

 

 

ORARIO ATTIVITÀ SCOLASTICA dal lunedì al venerdì (a.s. 2019-2020)

TEMPO NORMALE

giorni orari entrata/uscita
Dal lunedì al venerdì ENTRATA ore 8.00 USCITA ore 14.00

 

 

TEMPO PROLUNGATO

giorni orari entrata/uscita
Lunedì-mercoledì e venerdì ENTRATA ore 8.00 USCITA ore 14.00
Martedì e giovedì (con servizio mensa) ENTRATA ore 8.00 USCITA ore 17.05

ORARIO MENSA: 13.00-14.00 (vigilanza a carico dei docenti)

 

 

INDIRIZZO MUSICALE

giorni orari entrata/uscita
Dal lunedì al venerdì
INTERVALLO PRANZO: 13.55-14.10 (vigilanza a carico dei docenti)
ENTRATA ore 8.00 USCITA ore 14.00
Le attività di strumento saranno svolte di pomeriggio e concordate con i rispettivi docenti.

Ciascun alunno dei corsi ad indirizzo musicale deve seguire le lezioni di strumento per 3 ore settimanali divise in 2 giorni (1 ora di lezione individuale e 2 ore di musica d’insieme).

ENTRATA ore 14.10 USCITA ore 17.00/18.00
(come calendario stabilito per strumento musicale)

 

              Scuola Secondaria di I Grado, plesso “MANZONI”

                         Elezioni dei Consigli di Classe A.S. 2019-202

Classe Rappresentanti genitori
1^A  Damiana Lamanna, Sabrina Francavilla, Daniela Lopriore, Annunziata Salinari
2^A  Cristina Amore
3^A  Giovanna Iammarino, Giovanna D’Aniello
1^B  Cosima De Pace, Paola Parisi, Debora Scioia
2^B  Claudia Formisano, Filomena Astro, Anna Maria Lazzara, Orazio Cosenza
3^B  Vita Palmisano, Pietro Mastrangelo, Caterina Carriero
1^C Elena Palmisano, Antonella Marchianò, Vincenza Bax
2^C  Isabella Ventura, Grazia Santoro, Sara Latte, Rosaria Coronese
3^C  Lina Giasi, Pasqua Casamassima
1^D  Barbara Pugliese, Maria Addolorata Mappa, Rosa De Summa, Assunta Fegegtash
2^D  Elisabetta Cardellicchio, A. Patrizia Surano, Maria Ricci, Antonella Moramarco
3^D  Carolina Carriero, Valeria Orlando
1^E  Annalisa Portararo, Concetta Russo, Giovanna Fedele, Cristina Dammiano
2^E  Giuseppe Curto, Chiara Castellano, Ernestina Turi, Maria Zecchino
3^E  Gabriella Albanese, Angela De Matteo, Giancarla Zaccaro, Damiana Castellano
1^F  Antonia Genchi, Teresa Russo, Giuseppe Capanna, Nadia Di Sarno
2^F  Nicoletta Putignano, Monica Porzia
1^G  Antonio Fina, Maria Gasbarro, Valeria Luccarelli, Grazia Castellano
1^H  Giovanna Gentile, Addolorata Carriero, Antonietta Goffredo

 

 

IL TEMPO PROLUNGATO

Nella società la Scuola ha sempre ricoperto un importante ruolo di centralità: è il luogo in cui si forma la coscienza etica e civile di un popolo. Oggi essa è chiamata ad essere l’agenzia orientativa che, in un sistema educativo integrato, fa maturare i ragazzi con lo studio, il lavoro, la solidarietà e la socialità; Scuola come officina ricerca, elaborazione e produzione di “cultura”. Perché queste esigenze si realizzino, occorre una proposta formativa rispondente ai tempi e il Tempo Prolungato è un’opportunità con:

  • una programmazione educativa, finalizzata all’istruzione e alla socializzazione
  • una progettazione e valutazione, collegate e verificabili, miranti alla promozione di vari aspetti: motivazionale, attitudinale, affettivo e cognitivo. Caratteristiche che convergono tutte nella direzione di un processo di insegnamento strutturato e non, dunque, episodico ed occasionale, mirante: – all’acquisizione di un metodo di studio che accresca la razionalità, le capacità, la creatività, che educhi all’impegno, che solleciti interessi e attitudini;
  • allo sviluppo della consapevolezza che l’apprendimento si realizza in un percorso autonomo ed anche in quello cooperativo del lavoro di gruppo;
  • alla valorizzazione del potenziale cognitivo di ciascun alunno attraverso una maggiore personalizzazione dell’azione educativa e didattica.

Il Tempo Prolungato si concretizza nella quotidiana consapevolezza che la didattica compie un salto di qualità nell’utilizzo del tempo- scuola, non solo più tempo, ma anche tempo migliore. Si mira, cioè, ad un tempo di qualità attraverso un percorso di flessibilità, basato su un rapporto più stretto docente/alunno – alunno/alunno e finalizzato allo sviluppo diversificato ed integrato di conoscenze e abilità che si realizza attraverso

  • attività in classe per intervenire su gruppi, omogenei o eterogenei,temporanei, variabili in base ai bisogni e modalità di apprendimento (ritmi, tempi, stili) con lo scopo di recupero/sviluppo, consolidamento/potenziamento, secondo le necessità.
  • miglioramento dell’ apprendimento e della socializzazione;
  • creatività per esprimersi;
  • al cambio della didattica, per passare dalla teoria ad un’operatività con i gruppi che, nella sua attuazione, non perda di vista i contenuti;
  • alla crescita personale dell’alunno che partecipa a tematiche formative per promuovere una più completa maturazione della coscienza di sé e del proprio rapporto con il mondo esterno, in grado di cogliere nessi e relazioni tra fatti, idee e situazioni. Un’organizzazione del lavoro , quindi, condotta non dal singolo docente, ma da un team collegiale, la cui sintonia operativa, nel conseguimento delle finalità e degli obiettivi comuni, permette un’impostazione più complessa degli interventi, strettamente correlata al reale, e favorisce una pluralità di attività laboratoriali:
  • linguistico – espressive
  • teatrali
  • artistiche
  • musicali
  • informatica

Inoltre, competenza e capacità organizzativa sono i requisiti necessari con i quali gli operatori del team favoriscono il clima di benessere necessario al gruppo per:

  • una maggiore socializzazione
  • un’accoglienza più favorevole
  • una maggiore integrazione del disabile
  • una crescita della diversità culturale e dei più vivaci
  • un miglior rapporto relazionale docente/alunno
  • una interazione più frequente.

Tutto questo perché il legame scuola-società del terzo millennio è ben diverso da quello degli anni precedenti, in particolare degli anni ’70, caratterizzati da una scolarizzazione di massa, con esigenze ben più limitate, senza proiezioni verso l’esterno. La società attuale richiede in particolar modo: l’acquisizione di conoscenze e abilità relative alle nuove tecnologie ed ai nuovi strumenti multimediali, conoscenze necessarie che consentono all’alunno di sapersi meglio orientare rispetto ai molteplici tipi di messaggi che gli vengono quotidianamente forniti e che saranno sempre più complessi e numerosi. L’attuazione del Tempo Prolungato nasce proprio dall’esigenza di:

  • realizzare una scuola – servizio, una scuola spazio-culturale capace perciò di confrontarsi con la complessità del sociale, nelle sue differenti caratterizzazioni;
  • attuare, così, un modello formativo e culturale di insegnamento/apprendimento favorevole alla formazione globale del singolo alunno.

 

INDIRIZZO MUSICALE

Il corso ad indirizzo musicale è stato introdotto nella Scuola “A. Manzoni” di Massafra a partire dall’anno scolastico 1984-85 sotto forma di sperimentazione. Con il D.M. 201 del 6 agosto 1999 si è conclusa la fase sperimentale. Unitamente alle materie curriculari del mattino, nei due corsi ad indirizzo musicale, sono previste lezioni individuali pomeridiane di chitarra, clarinetto, flauto, pianoforte, tromba e violino. Tutto ciò ha fatto sì che prendesse corpo una visione della musica tendente verso una pratica effettiva più che uno studio teorico, quindi un apprendimento formativo nell’educazione musicale; infatti, il discente mette in gioco necessariamente tutte le proprie facoltà fisiche, psichiche, relazionali e affettive. In questa ottica l’insegnamento stesso non può prescindere dalla considerazione globale della personalità del preadolescente in tutte le sue dimensioni, l’armonico disvelarsi delle quali è necessario per il raggiungimento di un risultato soddisfacente e gratificante, pertanto significativo nel conseguimento di alcune abilità di base. La musica, definita come linguaggio interculturale, rappresenta tuttavia nel bambino che la contatta per la prima volta, un universo tanto misterioso quanto stimolante; essa appare come disciplina complessa, ma affascinante. Di conseguenza favorisce l’educazione in senso globale come crescita emotiva (basti pensare al rapporto con il pubblico destinatario della comunicazione musicale), ma altresì lo sviluppo dell’intelligenza, in quanto consente di stabilire collegamenti, relazioni ed analogie, di osservare particolari in relazione all’insieme. L’attuale orientamento pedagogico riconosce allo studio della musica e dello strumento la possibilità di attivare nei discenti particolari processi mentali trascurati dalle altre discipline; pertanto, la presenza del corso musicale assume una valenza speciale; la musica, dunque, viene proposta non più in termini approssimativi di ricreazione, di svago, ma come disciplina dotata di proprie regole. Tale orientamento trova concreta applicazione nel corso musicale se si considera la grande opportunità offerta all’allievo, ossia quella di fruire del rapporto esclusivo con il docente di strumento (lezione individuale). La lezione individuale, infatti, rappresenta un momento prezioso perché occasione di profonda comunicazione, di maturazione, di eventuale sblocco di energie imprigionate nel campo espressivo. Questa costituisce, pertanto, un presupposto essenziale che andrà ad esprimersi nella musica d’insieme, pratica che favorisce in pieno la socializzazione, il controllo del comportamento e delle reazioni emotive durante le esibizioni collettive. Se l’obiettivo culturale è quello di potenziare gli studi musicali a livello nazionale, il corso ad indirizzo musicale della Scuola “A. Manzoni” si prefigge i seguenti obiettivi:

  1. educare all’ascolto come atteggiamento fondamentale;
  2. educare alla musica ed educare con la musica;
  3. creare stretti legami tra l’educazione musicale e lo studio dello strumento;
  4. realizzare l’interdisciplinarità nelle seguenti direzioni:

1) contestualizzare i brani proposti all’ascolto e allo studio dello strumento;

2) considerare il linguaggio musicale come veicolo di interpretazione di altri linguaggi, in modo prioritario quello pittorico , motorio, generazionale e sociale;

3) scoprire i forti legami con la metrica e valorizzare le filastrocche in quanto espressione ritmico – linguistica (nelle lingue straniere, per esempio, le rime, le poesie, i detti popolari, le canzoncine, rappresentano elementi importanti per il raggiungimento delle abilità orali);

4) scoprire la stretta relazione tra la struttura armonica ed enarmonica della musica e i concetti di base dell’algebra e della geometria ( struttura dei suoni e loro schemi matematici, struttura bidirezionale e tridimensionale della musica );

5) utilizzare la musica come strumento per esprimere la propria dimensione creativa, nelle sue molteplici forme;

6) utilizzare supporti informatici per realizzare semplici partiture (prove e giochi di scrittura al computer).

Tali presupposti teorici vanno a configurarsi in una serie di iniziative che ne concretizzano il valore educativo e formativo. Si tratta di manifestazioni che vengono organizzate sia in itinere durante l’anno scolastico, in occasione di eventi e festività di particolare rilievo, sia al termine dello stesso con un saggio che esprime la partecipazione di tutti i discenti, ognuno dei quali viene attentamente valorizzato nelle proprie prestazioni.

 

Allegati




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